El “Generalísimo”, 118 anni dopo

Miguel Díaz-Canel Bermúdez, il generale del corpo d'armata Ramón Espinosa Martín e altri dirigenti del PCC, del governo, delle forze armate e del ministero dell'interno, hanno reso omaggio a Máximo Gómez uno dei più importanti della guerra di Indipendenza, nel 118esimo della sua morte. Un articolo di CubaDebate

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Guidata da Miguel Díaz-Canel Bermúdez, primo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e presidente della Repubblica, ha avuto luogo oggi, nel Cimitero Colón dell’Avana, il tributo in occasione del 118º anniversario della morte del Generalissimo Massimo Gómez Baéz.

Hanno partecipato all’atto politico e alla cerimonia militare anche il Generale di Corpo d’Esercito Ramón Espinosa Martín, membro dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del Partito e primo viceministro delle Forze Armate Rivoluzionarie (FAR), e altri dirigenti dell’organizzazione politica, del governo, delle forze armate e del ministero dell’interno.

Nato a Bani, Repubblica Dominicana, Máximo Gómez Baéz si unì alla gesta indipendentista nella Guerra dei Dieci Anni, nello sviluppo della quale grazie alle sue tattiche, genio militare e vittorie raggiunse il grado di Maggiore Generale dell’Esercito Libertador.

Insieme a José Martí e ad altri patrioti fu uno dei principali organizzatori della Guerra Necessaria, eletto Generale in Capo delle Truppe Rivoluzionarie, guidò durante la contesa diverse campagne importanti come l’Invasione dell’Occidente, la Campagna Circolare e la Navetta.

Morì il 17 giugno 1905 a L’Avana, salutato dall’ammirazione e dal rispetto del popolo cubano, da lui guadagnati in anni di dedizione e di lotta per il trionfo della causa indipendentista.

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