Primo maggio sotto assedio in quel di Cuba. Con mezzo milione (stando ai dati ufficiali) di cubani pronti a sfilare non in Piazza della Rivoluzione, come da oltre sessant’anni accade, ma davanti alla “Tribuna Antiimperialista, allestita anni fa – ai tempi della vicenda del nino Elian – davanti alla Sezione di interessi degli Stati Uniti. Ovveroi: giusto sotto il naso dell’assediante. Con il 95enne Raul Castro, per l’occasione riemerso dalle tenebre, a guidare la manifestazione.
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