Ancora una volta, il governo cubano ha celebrato il proprio 26 luglio. Ovvero: l’anniversario di quell’assalto al Cuartel Moncada della rivoluzione castrista. Quell’attacco fu, da un punto di vista militare, un totale fallimento, ma gettò i semi di una “rebeldía” che, poco più di sei anni dopo, avrebbe portato al rovesciamento della dittatura di Fulgencio Batista e all’inizio di una rivoluzione rapidamente trasformatasi da democratica – il ripristino della Costituzione del 1940 era l’obiettivo originale – a radicalmente socialista. Di quella rivoluzione non restano oggi che rovine. E queste rovine, oggi sotto la minaccia di un attacco neocoloniale che, travestito da “ritorno della democrazia”, in realtà prefigura un ritorno ai tempi della enmieda Platt e del protettorato. La domanda che molti si rivolgo è: sarà questo l’ultimo “26 de Julio” celebrato a Cuba?
Nel video qui sopra l’intero discorso commeorativo del presidente cubano Miguel Diaz-Canel

