Pulizia della Lingua

Miguel de Cervantes è parte d'un complotto imperialista. E le accademie che coltivano la lingua di cui è il simbolo vanno abolite. Questo è quel che pensa Daniel Ortega, il tirannello bananero che governa il Nicaragua, E Cuba solidarizza…

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Per ordine del governo, la Academia Cubana de la Lengua ha, senza troppi complimenti e senza troppo rumore, messo alla porta il suo segretario, il poeta Roberto Méndez, sostituendolo con il saggista Jorge Fornet, fino al giorno prima dirigente della Casa de las Americas dove, per molti anni, era stato l’uomo di fiducia di Roberto Fernández Retamar, suo storico direttore, deceduto tre anni orsono. Ufficialmente Méndez ha lasciato l’incarico “per ragioni di salute”. Nessuno però dubita che, alla base d’un addio non esattamente volontario, vi sia il fatto che mesi fa, Méndez aveva sottoscritto un documento di solidarietà con i membri della Accademia della Lingua del Nicaragua, sciolta d’autorità, in quanto “sovversiva”, dal governo. Per Daniel Ortega e per la di lui consorte, Rosario Murillo, oggi tirannicamente alla guida del Nicaragua, anche Cervantes sta, evidentemente, complottando con l’imperialismo. Ed il governo cubano, altrettanto evidentemente, concorda. No pasaran. Tutto questo, per Ubre Blanca, vale tutte e quattro le no-bullshit award disponibili

Ecco come 14ymedio ha raccontato l’intera vicenda

Il 20 giugno 2022, l’Accademia Cubana della Lingua (ACuL) emise un messaggio laconico: il poeta Roberto Méndez, che doveva dirigere l’istituzione fino al 2026, rinunciava al suo incarico “per motivi di salute”. Il suo successore è il saggista Jorge Fornet, allora vicedirettore e uno degli uomini di fiducia del regime nella Casa delle Americhe. Il cambiamento è sorprendente e, alla ricerca di una spiegazione, 14ymedio ha cercato di contattare Mendez. Lo scrittore non ha mai risposto. Tuttavia, un altro membro dell’ACuL, intervistato in condizioni di anonimato, ha spiegato a questo giornale perché Méndez è stato rimosso dal suo incarico, quali tensioni ha vissuto l’istituzione negli ultimi mesi e come è stata messa sotto sequestro dal governo.

La crisi di potere è iniziata nel maggio 2022, quando Daniel Ortega ha proposto al suo Parlamento la chiusura dell’Accademia Nicaraguense della Lingua, “sorella” della cubana. Il provvedimento avava posto gli accademici cubani di fronte a un dilemma: o la condannavano -come stavano facendo molteplici organizzazioni e intellettuali- o rimanevano in silenzio, dimostrando mancanza di autonomia e complicità con Ortega, alleato del regime cubano.

“Contro ogni previsione, Méndez decise di firmare un documento di solidarietà con gli accademici del Nicaragua”, assicura il membro della ACuL intervistato da 14ymedio. Inoltre, lo scrittore ha dato il suo appoggio anche a un comunicato della Real Academia Española (RAE) che esprimeva la sua “profonda preoccupazione” per l’azione di Ortega e rivendicava “le libertà di pensiero, espressione e associazione” nel paese.

“La lettera di Méndez non ha avuto grande diffusione e visibilità”, nota la fonte di questo giornale all’Accademia. “La stesura del documento non ha obbedito a una decisione personale: è stato qualcosa di consensuale da parte dei cinque membri del Consiglio di Governo. Il Consiglio non si è occupato della questione”. Méndez aveva appena compiuto quattro mesi come direttore dell’ACuL……

Leggi l’intero articolo, in spagnolo, su 14ymedio

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